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19 Settembre 2024L’articolazione del ginocchio è una delle più complesse del corpo umano e può essere considerato un capolavoro a livello anatomico e ingegneristico. E’ un’articolazione che unisce 3 ossa, femore, rotula e tibia. I condili del femore e della tibia non sono uniformi, perciò per aumentare il contatto con le superfici articolari e rendere le due ossa più stabili abbiamo a disposizione due “ammortizzatori”: i menischi (dischi fibrocartilaginei).
Il ginocchio è un’articolazione estremamente mobile ma che allo stesso tempo deve garantire una stabilità, perciò i 4 legamenti presenti lavorano come una squadra per impedire che le componenti ossee perdano il loro corretto allineamento. La squadra dei legamenti è formata da due legamenti crociati situati al centro dell’articolazione (anteriore e posteriore) e due collaterali (mediale e laterale), situati su entrambi i lati del ginocchio. Essi ne impediscono l’eccessivo movimento laterale. Dobbiamo immaginarli come due elastici che frenano i movimenti eccessivi e mantengono le superfici articolari nei giusti rapporti.
Spesso a causa di traumi o movimenti innaturali i legamenti possono essere oggetto di stiramenti e lesioni, che, se particolarmente gravi, possono compromettere la salute e la stabilità dell’articolazione. Qualsiasi contatto diretto con il ginocchio o la contrazione improvvisa di un muscolo, ad esempio durante un cambio di direzione, può danneggiare i legamenti del ginocchio. Il legamento collaterale mediale è quello che si lesiona più frequentemente e il meccanismo più comune è una forza che spinge il ginocchio mediamente o lateralmente.
Quando avviene un trauma legamentoso, il paziente avverte dolore, gonfiore e instabilità dell’articolazione. Dopo l’evento traumatico l’esame che evidenzia l’eventuale lesione è l’RX o la RMN, da svolgersi 1-2 ore dopo l’infortunio. Oltre agli esami strumentali si può eseguire anche uno stress-test in valgo del ginocchio per verificare la funzionalità dei legamenti.
Il trattamento su una lesione legamentosa è simile a una distorsione. Si può applicare del ghiaccio per 15-20minuti, tenere l’articolazione a riposo nel primo periodo e poi rinforzare la componente muscolare con esercizi attivi per rendere il ginocchio più stabile. Sono consigliate contrazioni isometriche per il quadricipite, mobilizzazioni della rotula ed esercizi di mobilità generale. Raramente si procede con intervento chirurgico perché il trattamento conservativo nella maggior parte dei casi risulta molto efficace.





