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30 Maggio 2024L’artrosi della spalla è una patologia degenerativa che è caratterizzata dalla progressiva usura della cartilagine che riveste la testa omerale e la cavità glenoidea della scapola, che consente alle due ossa di articolarsi in modo fluido e di scorrere l’una sull’altra senza attriti.
Con il tempo, in particolare dopo i 50 anni, la cartilagine si consuma esponendo le due ossa ad un’usura precoce e a uno sfregamento dei capi articolari che provoca dolore, rigidità nel movimento e invalidità.
Oltre al deterioramento cartilagineo intorno all’articolazione si possono formare delle escrescenze ossee chiamate osteofiti, che limitano ulteriormente il movimento stabilizzando l’articolazione e rendendola pian piano sempre meno mobile ed elastica. Con la progressiva perdita di mobilità l’articolazione inizia ad infiammarsi e il liquido sinoviale viene prodotto in maniera eccessiva, portando gonfiore, range di movimento limitato e dolore.
I sintomi principali dell’artrosi sono: rigidità al risveglio o conseguente all’inattività -che spesso dura meno di 30 minuti e migliora con il movimento- e dolore meccanico in alcuni movimenti articolari. Colpisce soprattutto le articolazioni più sottoposte al carico come le anche, le ginocchia e la colonna vertebrale.
La causa è sconosciuta ma la fisioterapia e l’osteopatia sono rimedi validi e funzionali che posso avere un effetto antidolorifico, migliorare progressivamente la mobilità e di conseguenza la funzionalità dell’articolazione e di tutte le strutture con le quali essa è collegata. Ridando il giusto equilibrio a tutte le varie articolazioni che compongono il complesso della spalla si può evitare che il carico di lavoro gravi eccessivamente o erroneamente su una di esse e che tutte funzionino in modo armonico. Un’altra cosa fondamentale per ritardare la comparsa dell’artrosi è ricreare un buon tono muscolare con esercizi mirati, in modo da incrementare la forza e l’elasticità muscolare per ritardare l’usura della cartilagine e, dunque, la perdita di mobilità.





