Dolore cervicale costante? Dipende dalle nostre abitudini

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Dolore cervicale costante? Dipende dalle nostre abitudini

Il dolore cervicale, spesso, è causato dalle nostre abitudini quotidiane

Luca entra nello studio con la faccia lunga di chi ha appena perso la finale dei mondiali. In realtà ha solo perso la sua settimana di vacanza al mare: sole, mojito, partite a racchettoni sulla spiaggia. «Dottore, stavo benissimo. Due settimane senza dolore. Ma appena tornato al lavoro… bum! I soliti dolori cervicali e lombari. Non è giusto. Sarà lo stress del rientro?».

I dolori cervicali e lombari non sono casuali

Lo guardo, trattengo un sorriso e scuoto la testa. «Luca, la colpa non è lo stress. I nostri dolori non sono casuali. Non sono un colpo di sfortuna.» Lui aggrotta la fronte, perplesso. Così gli allungo la spiegazione, senza giri di parole: «I dolori possono avere due origini: o derivano da un trauma importante, come una caduta o un incidente, oppure – e questo succede molto più spesso – sono il risultato delle nostre abitudini quotidiane. Del modo in cui ci muoviamo, stiamo seduti, stiamo in piedi, o ci pieghiamo ogni giorno. Tu sei dodici ore al bancone, sempre nella stessa posizione, a fare gli stessi gesti: servire un caffè, chinarti per prendere una bibita dal frigo basso, piegarti per afferrare i pacchi d’acqua. Capisci dove voglio arrivare?»

La postura non è essere storti: è come il corpo si adatta

Luca annuisce, ma prova a difendersi: «Ma io non sono mica storto. Sto dritto!» «Ecco il punto,» ribatto io, «molti pensano che la postura sia rappresentata dal nostro “essere storti”. Invece no. La postura è il modo in cui il nostro corpo si adatta ai gesti ripetitivi della vita. Guidare, stare al PC, servire al bar, tenere in braccio un bambino. Gesti che sembrano innocui, ma che, ripetuti per anni, caricano sempre le stesse strutture.» Lui rimane in silenzio, e io colgo l’occasione per spingere ancora più a fondo: «Ecco perché anche uno sportivo allenato e una persona sedentaria possono ritrovarsi con gli stessi dolori cervicali o lombari. Non conta solo cosa fai… ma come lo fai e per quanto tempo lo ripeti.»

Rigidità quotidiane e sovraccarico della colonna vertebrale

Luca sorride amaro, come a dire quindi siamo tutti fregati. «Vedi,» continuo, «le rigidità toraciche, le anche poco mobili, le spalle chiuse… tutto questo è il risultato della quotidianità. E queste rigidità creano sovraccarichi ai poli della colonna vertebrale: sulla lombare, sulla cervicale, sul bacino. Alla fine, il dolore che senti non è un fulmine a ciel sereno: è il risultato di un sistema che ha perso equilibrio.»

Esercizi personalizzati per riequilibrare il corpo

Luca sospira: «Quindi che faccio, stretching da YouTube?» Sorrido: «No, caro mio. Per questo bisogna lavorare sulle rigidità specifiche del corpo quotidianamente con degli esercizi che devono essere specifici per ogni singola persona. No agli esercizi generici, quelli che ti dice l’amico o che vedi online. Va fatta una valutazione personalizzata, che ripristini l’equilibrio tra le strutture. Poi, il paziente – e adesso guarda che parlo proprio di te – deve da bravo bambino eseguire i compiti a casa per mantenere il corpo nella giusta funzionalità.»

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