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Ore in piedi, braccia sollevate, movimenti ripetitivi e pochissime pause vere: il risultato è che mal di schiena, tensioni cervicali e rigidità lombare diventano disturbi molto più comuni di quanto si pensi. Ed è proprio per questo che ho deciso di parlare di esercizi contro il mal di schiena pensati specificamente per chi lavora in salone.
Parrucchieri e mal di schiena: perché il corpo soffre in salone
Quando si pensa al parrucchiere, si immagina subito la manualità: taglio, piega, colore, precisione. Quello che spesso si sottovaluta è che, mentre le mani lavorano, tutto il resto del corpo deve sostenere una postura continua. In un salone si sta in piedi praticamente sempre, spesso in posizione statica, con piccoli spostamenti laterali e torsioni ripetute. Il bacino resta fermo, mentre la parte alta del corpo ruota per seguire il cliente. Questo, nel tempo, crea un accumulo di tensione soprattutto nella zona lombare e dorsale; così, arriva il mal di schiena.
Inoltre, il lavoro del parrucchiere è quasi sempre asimmetrico: si usa di più un braccio, si carica di più una spalla, si tende a spostare il peso sempre sulla stessa gamba. Sono dettagli che sembrano insignificanti, ma dopo anni fanno la differenza.
La storia di Antonella: la schiena “piena” a fine giornata
Sono andato a trovare Antonella proprio per questo motivo. Antonella lavora da molti anni come parrucchiera e mi ha raccontato una situazione che sento spesso: durante la giornata tutto procede, magari con un fastidio leggero, ma verso sera arriva quella sensazione di schiena “piena”, rigida, affaticata.
Il dolore, nel suo caso, si concentrava soprattutto nella zona lombare. E come succede frequentemente, non era un problema isolato. Quando la lombare diventa il punto di carico principale, il corpo cerca compensi: le spalle tendono ad andare indietro, il bacino in avanti, e anche la cervicale inizia a partecipare alla tensione generale. È un meccanismo molto comune: non si tratta solo di “mal di schiena”, ma di un equilibrio posturale che con la stanchezza si altera.
Braccia sollevate e tratto dorsale rigido: il sovraccarico delle spalle
Un altro elemento tipico del lavoro in salone è l’utilizzo continuo delle braccia. Tenere il phon sollevato, lavorare con spazzola e piastra, fare shampoo o colore richiede movimenti ripetitivi che coinvolgono spalle e trapezi. Il braccio sollevato diventa una leva che aumenta il carico sulle spalle e sul tratto cervicale. Se questo avviene per ore, ogni giorno, è normale che si sviluppino rigidità e sovraccarichi.
In più, la zona dorsale (cioè la parte centrale della schiena) tende a diventare sempre meno mobile, soprattutto in chi lavora molte ore con le spalle in avanti. Quando il tratto dorsale si irrigidisce, la lombare è costretta a fare più lavoro del necessario, e, a lungo andare, protesta. In questi casi, la soluzione non è “stringere i denti” o aspettare che passi. Il punto è lavorare sulla prevenzione e sul recupero di mobilità, anche con esercizi molto semplici.
Esercizi contro il mal di schiena per chi lavora in salone
Per chi fa il parrucchiere è particolarmente importante ridare elasticità alla colonna dorsale, che spesso è troppo rigida; rinforzare la muscolatura scapolare, per sostenere meglio le spalle; scaricare la lombare, che tende a diventare il fulcro di tutto lo stress causando il mal di schiena; mantenere attivi quei muscoli di supporto che durante il lavoro si affaticano facilmente.
La cosa interessante è che molti esercizi possono essere eseguiti anche in salone, tra un cliente e l’altro, senza bisogno di attrezzatura o allenamenti lunghi. Bastano pochi minuti, ma con regolarità.
Il mal di schiena non deve diventare normale
Una delle frasi che sento più spesso è: “È il mio lavoro, è normale avere mal di schiena”. In realtà è molto comune, ma non dovrebbe diventare normale. Il corpo si adatta, sì, ma ha bisogno anche di essere aiutato. Un lavoro come quello del parrucchiere richiede precisione, energia e presenza continua: prendersi cura della propria schiena è parte della professionalità tanto quanto prendersi cura del cliente. Con qualche esercizio mirato e un approccio più attento alla postura, si può ridurre il dolore e lavorare con maggiore leggerezza, senza arrivare a fine giornata completamente bloccati.





